La scelta dello schema di installazione deriva spesso da un compromesso tra diverse esigenze, che riguardano principalmente l’efficienza energetica e la semplicità di messa in opera.
Sono possibili due diverse disposizioni dello scambiatore di recupero, descritte nelle seguenti figure, dove, per semplicità di rappresentazione, le utilizzazioni sono schematizzate da un solo punto di prelievo, ma nulla vieta di pensare che le utilizzazioni siano più d’una.


Schema A

L’acqua d’acquedotto in uscita dallo scambiatore viene miscelata con l’acqua calda proveniente dal boiler per regolare la temperatura di utilizzazione. Questo schema è adatto ad un recupero di potenza termica da una singola utilizzazione (caso tipico, una doccia) e, in tal caso non cambia la temperatura della rete domestica “fredda”.


Schema B

L’acqua d’acquedotto in uscita dallo scambiatore viene inviata al miscelatore e al boiler. Questa disposizione di impianto consente il massimo risparmio energetico.


Semplicità di installazione

Bisogna distinguere tra interventi sull’esistente ed interventi su nuove costruzioni.
Ovviamente, nel secondo caso esiste maggiore facilità di realizzazione dello schema B con massimo recupero energetico, come evidenziato dai diagrammi sopra riportati.