Il recupero di calore che si ottiene con questo dispositivo varia dal 30 al 75% a seconda della dimensione in lunghezza installabile (si possono utilizzare anche più scambiatori in serie o in parallelo) e delle portate d’acqua. Le prestazioni sono state determinate sulla base di misure sperimentali fornite dall’Università di Padova. Le condizioni di utilizzo prevedono 40°C al prelievo e 17°C alla presa dell’acquedotto.

Il costo contenuto, sia di acquisto che di installazione, consente un rapido ammortamento dell’investimento (da 5 a 10 mesi per utilizzi di acqua calda sanitaria intensivi ad un massimo di 2 – 3 anni per utilizzi molto contenuti). Con i collettori solari gli stessi risultati in termini di risparmio si ottengono con investimenti enormemente maggiori!


Efficienza energetica

Tale parametro dipende molto dalla temperatura dell’accumulo e dallo schema di installazione.

Indubbiamente lo schema B è quello che consente il massimo risparmio energetico. In questo caso se il recuperatore di calore è collocato distante dal punto di scarico occorre tener conto di una certa dispersione di calore nelle tubazioni nelle fasi transitorie (che incidono, in modo apprezzabile, solo nel caso di prelievi d’acqua calda molto brevi e discontinui).

Per quanto riguarda lo schema A, l’efficienza di recupero dipende essenzialmente dalla temperatura dell’accumulo caldo (boiler).

Gli interventi localizzati sulla singola utenza sono i più semplici da effettuare ed in genere sono vincolati allo schema A e quindi presentano una maggiore efficacia energetica nel caso di temperatura dell’accumulo medio – alte. Lo schema A, se incorporato nell’apparecchio di utilizzazione (per esempio in una doccia), presenta l’indubbio vantaggio di un collegamento molto corto e quindi minimizza le dispersioni di calore.


Risparmio Energetico Bee 600 Risparmio Energetico Bee 1300


Risparmio Energetico Bee 1300x2 Risparmio energetico Schema B